Ambrogio Alciati,
I minatori, 1907
Ottone Rosai,
Gli amici, 1938
Felice Casorati,
Due donne, 1944
Lucio Fontana,
Battaglia, 1954
Alik Cavaliere, Emilio Scanavino,
Omaggio all'America Latina, 1971
Mario Schifano
Attraverso il deserto senza nome 2, 1984
La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente possiede una raccolta d’arte costituita da oltre trecento opere tra dipinti e sculture e circa cento disegni e incisioni.
La raccolta si è venuta formando nel corso di più di un secolo di storia dell’ente, a partire dall’inaugurazione della sede attuale nel 1886 sino ai giorni nostri, attraverso l’acquisizione dei dipinti e delle sculture premiate alle rassegne organizzate dalla Permanente e la donazione di opere sia da parte degli artisti, sia da parte di collezionisti e mecenati.
Tra i numerosi premi acquisto che nel corso di tutto il Novecento hanno accompagnato le mostre d’arte contemporanea realizzate dalla Società, secondo un costume di illuminato mecenatismo, volto a favorire gli artisti quando ancora il mercato non aveva raggiunto l’attuale sviluppo, si segnalano in particolare i Premi Fornara e Feltrinelli per la pittura e il Premio Bagutta – Orio Vergani per le arti figurative, oltre ai premi della Biennale di Milano, tenutasi presso la Permanente a partire dal 1955.
La collezione, che offre un panorama ricco e articolato dell’arte degli ultimi centoventi anni, con particolare riguardo all’ambito milanese e lombardo, è in costante sviluppo grazie a continue donazioni, che vanno a integrare il nucleo storico di opere di artisti legati alle tematiche dell’ultimo Ottocento, come Grandi, Gola, Alciati, Pellini, Chini, e al gruppo del Novecento, in particolare Sironi, Carrà, Casorati, Rosai, De Grada, Bucci e Messina.
La raccolta comprende inoltre un ampio nucleo di opere rappresentative dei più importanti movimenti artistici degli anni cinquanta e sessanta, con una particolare attenzione alle principali personalità del panorama milanese: Fontana, Milani, Cassinari, Chighine, Turcato, Francese.
Una delle correnti artistiche più significative di quegli anni è costituita dal realismo esistenziale, validamente rappresentato all’interno della collezione della Permanente da alcuni dei maggiori esponenti milanesi del movimento: Banchieri, Guerreschi, Romagnoni, Vaglieri.
La raccolta comprende anche numerose opere dagli anni settanta ai giorni nostri, che offrono una testimonianza significativa delle principali tendenze artistiche della seconda metà del Novecento. A partire dalla grande installazione Omaggio all’America Latina di Emilio Scanavino e Alik Cavaliere, particolarmente rappresentativa del proficuo rapporto instauratosi tra pittura e scultura negli anni settanta, all’astrattismo (Reggiani, Veronesi), alla pittura analitica (Griffa, Olivieri, Vago), alle diverse declinazioni del figurativo di fine Novecento (Ossola, Tadini, Vangi), a pittori e scultori contemporanei viventi come Bonalumi, Del Pezzo, Paladino, Ghinzani, Staccioli.
Attualmente una selezione di oltre quaranta opere tra le più rappresentative delle diverse correnti e movimenti artistici presenti nella raccolta è esposta nell’atrio del palazzo e nelle tre sale storiche al primo piano.