Storia

 La Permanente nasce nel 1883 dalla fusione di due precedenti società, la Società per le Belle Arti e la Società per l’Esposizione Permanente di Belle Arti in Milano. Il primo Ente ha origine nel 1844 come società di incoraggiamento di belle arti su modello di altre già esistenti in Italia e in Europa. E’ formato da azionisti paganti una quota annuale con l’intento di acquistare alla mostra annuale di Belle Arti di Brera le opere d’arte considerate più meritevoli e di estrarle poi a sorte tra i soci.
Contribuisce così alla nascita e all’incremento di prestigiose raccolte d’arte cittadine e nazionali.
La seconda società viene fondata nel dicembre del 1869 in via Palermo e nel 1871 trova la sua sede sotto i portici del Palazzo del Senato dove organizza importanti esposizioni di artisti italiani contemporanei e sostiene la vendita delle opere d’arte a un mercato nazionale e internazionale.
Al termine della fortunata Esposizione Nazionale di Belle Arti
tenutasi nel Palazzo del Senato nel 1881 nell’ambito dell’Esposizione Industriale Italiana di Milano, la Società per l’Esposizione Permanente, principale organizzatrice dell’evento, propone alla Società per le Belle Arti la fusione dei due enti in un’unica grande istituzione culturale. Il 10 giugno 1883 nasce quindi la Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente il cui carattere prettamente culturale e senza scopo di lucro viene sancito dal Re Umberto I, che, tramite Regio Decreto, il 22 settembre 1884 erige il sodalizio a Ente Morale. Due anni dopo, il 25 aprile 1886, viene inaugurato, con una grande mostra d’arte contemporanea, il Palazzo della Permanente, costruito dall’architetto Luca Beltrami in via Turati, allora via Principe Umberto. Progettato appositamente per ospitare mostre d’arte, concerti, conferenze, l’edificio offre alla città di Milano un luogo culturale unico nel suo genere e ben presto diviene punto d’incontro prediletto da artisti, mercanti, uomini di cultura, la gran parte dei quali soci della Permanente. Il mercato dell’arte si sposta da via Brera a via Principe Umberto costringendo l’Accademia a rivedere la propria attività espositiva. Le due istituzioni iniziano un’importante collaborazione che porta alla nascita, nel 1908, delle Biennali di Brera alla Permanente e al trasferimento di alcune scuole dell’Accademia negli spazi progettati da Beltrami.
Nel primo periodo della sua attività, la Permanente organizza numerose mostre sia collettive che personali dei più importanti artisti dell’epoca, dai divisionisti ai futuristi e al gruppo di Novecento. Con l’avvento del secondo conflitto mondiale, dopo il turbolento rappoto con il Sindacato Fascista di Belle Arti che cerca di sottrarre all’Ente la propria autonomia con imposizioni che vanno contro lo statuto, l’attività espositiva si dirada fino ad arrestarsi nel 1943, anno in cui il palazzo viene gravemente danneggiato dai bombardamenti; nel 1950 ha inizio la ricostruzione, che viene portata a termine, su progetto di Pier Giacomo e Achille Castiglioni e Luigi Fratino, nel 1953. La rinascita dell’Ente viene celebrata in quell’anno con la grande mostra La donna nell’arte da Hayez a Modigliani. La Permanente riprende così la sua proficua attività espositiva con attenzione sia all’analisi critica e alla ricostruzione filologica di periodi culturalmente significativi del passato e delle esperienze dei singoli protagonisti, sia all’arte contemporanea, cui la Società per le Belle Arti dedica numerose rassegne periodiche, collettive o a tema, personali di artisti viventi o scomparsi, scambi con importanti realtà estere, indagini sulla nascita e gli sviluppi delle tendenze a noi più vicine.
Si ricordano in particolare la serie delle rassegne storiche, avviata nel 1966 con la mostra della Scapigliatura, seguita dal Divisionismo, Liberty in Italia, Arte e socialità in Italia dal realismo al simbolismo, Il Novecento, affiancata da mostre monografiche dedicate ad alcuni dei principali artisti italiani e internazionali dell’Ottocento e del Novecento, come Daniele Ranzoni, Medardo Rosso, Giovanni Segantini, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Giovanni Boldini, Massimo Campigli, Arturo Martini, James Ensor, Jean Arp, Frida Kahlo, Le Courbusier, Graham Sutherland. Inoltre, nel dopoguerra l’Ente riprende a organizzare le Biennali di Brera con la denominazione di Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano. Le Biennali, giunte fino alla trentaduesima edizione del dicembre 1993, assicurano per lungo tempo l’elargizione di alcuni premi storici come il Premio Fornara e il Premio Feltrinelli per la pittura, il Premio Bagutta – Orio Vergani per le arti figurative e molti altri che contribuiscono alla nascita della raccolta d’arte della Permanente e all’incremento di prestigiose raccolte come la sezione lombarda della Galleria d’Arte Moderna di Milano (legato Sallustio Fornara).