
Enrica Pedretti nasce a Varallo, in Valsesia. Fin da giovanissima esprime amore e sensibilità per l’arte. Autodidatta, si perfeziona grazie al Maestro valsesiano Lino Tosi, pittore e scultore. Negli anni ’70 sperimenta la figura con varie tecniche; negli anni ’80 abbandona il disegno nel termine classico e ricerca nuove forme, rendendo la figura meno definita e adottando le prime colature.
Nel 2000 inizia ad operare su lastre di vari materiali tra cui il rame e il ferro; compaiono i primi assemblaggi sui quali interviene esprimendo un raffinato senso della modernità e della ricerca del movimento. Dal 2011 dopo varie ricerche, inserisce (unica artista) nei suoi lavori di pittura il “puncetto”: l’antica trina valsesiana viene adottata dall’artista come omaggio alla sua terra di origine e inserita con una raffinatezza che la rende contemporanea, donandole un fascino sacrale.
Nel 2013, i lavori con il cashmere, arazzi pregiati che si trasformano in abiti preziosi.
Personaggio irrequieto ed eclettico, sperimentatrice schiva e riservata, Enrica Pedretti esprime nel suo lavoro una visione colta del nostro tempo, in un personale e intimo sentire che non si rivolge che saltuariamente ai circuiti espositivi tradizionali.
Si rivolge a un collezionismo privato che la segue da anni; i lavori dell’artista sono presenti in collezioni a Parigi, Zurigo, Milano, nel Biellese.e in Finlandia.
Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00 / giovedì e venerdì, dalle 10.00 alle 22.00
(Chiusura biglietteria 30 minuti prima).
Tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00 (Ultimo ingresso ore 18.00)
Non è necessaria la prenotazione.
I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del museo