Mostra “Generazioni a colloquio. Franco Zazzeri e Cristiana Depedrini” | fino al 15 ottobre

Pubblicato il
28 Settembre 2016
Categoria
Mostre

Continua, e giunge alla tappa conclusiva, la rassegna Generazioni a colloquio, con la quale la Permanente intende valorizzare l’importante contributo dato dagli artisti italiani delle ultime generazioni.
Il progetto espositivo vuole dare voce alle espressioni della contemporaneità e far conoscere gli artisti emergenti attraverso ildialogo tra maestri e giovani artisti.
Lunedì 3 ottobre 2016, alle ore 18.00, apre al pubblico l’esposizione di Franco Zazzeri con Cristiana Depedrini.
Al progetto, avviato alla fine dello scorso anno, hanno preso parte gli artisti Gabriella Benedini con Marco La Rosa, Giovanni Campus con Daniele Nitti Sotres, Alex Corno con Riccardo Andujar, Sandro Martini con Francesca Gagliardi, Claudio Olivieri con Lorenzo Taini, Mario Raciti con Roberto Casiraghi, Grazia Varisco con Federico Casati.
Ciascun maestro ha individuato un artista emergente, giovane o comunque non ancora affermato sulla scena artistica nazionale, con il quale ha costruito un percorso espositivo di confronto e dialogo artistico e culturale. Affinità e differenze sono state messe in luce secondo i diversi modi di concepire le corrispondenze tra gli artisti e di interpretare lo spazio espositivo.
apertura al pubblico 4 – 15 ottobre 2016
orari da lunedì a sabato 10.00-13.00 / 14.30-18.30
ingresso libero
Palazzo della Permanente via Filippo Turati 34, 20121 Milano

 

Note biografiche
Franco Zazzeri
Nasce a Firenze nel 1938, trascorre la fanciullezza a Monte San Savino (Arezzo) e lavora in laboratori di ceramica, di marmo e nelle fonderie a cera persa.
Dal 1960 vive e opera a Milano dove si diploma alla scuola del Castello Sforzesco, nella sezione scultura.
Al suo attivo ha oltre trenta mostre personali tenutesi in Italia e in Europa.
Numerose le mostre collettive, tra alcune delle più prestigiose figurano: 1983 “La scultura italiana nel mondo”, mostra itinerante tenutasi nelle principali città del mondo, a cura del Ministero Affari Esteri e la quadriennale d’arte di Roma; 1984 e 1989 Biennale d’Arte Città di Milano, Museo della Permanente; 1986 XLII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; 1999 XIII Quadriennale d’Arte di Roma.
Alcune delle sue sculture si trovano a Monte Carlo (Banque de Gestion Monegasque); Roma (EUR; Credito Italiano); Torino (Credito Italiano); Mosca (Società di rappresentanza); Monte San Savino (AR); Milano (Aeroporto di Linate; Aeroporto di Malpensa; Comune di Milano via Pirelli; Piazza Duca d’Aosta, Centro Civico via Oglio); Centro meccanografico Unicredito “Sant’Elia”.
Cristiana Depedrini
Nasce a Milano nel 1976. Diplomata scenografa nel 2002 all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, nel 2004 si riscrive all’Accademia per seguire il corso di pittura del professor Maurizio Bottarelli. Nel 2005 vince una borsa di studio per frequentare i corsi d’arte applicata a UCLA – Università di Los Angeles. Nel 2006 rientra in Italia e comincia a esporre i suoi lavori in mostre collettive e personali. Nello stesso anno viene selezionata tra i finalisti del “Premio Italian Factory” per la pittura italiana contemporanea, dove vince il Premio della Giuria. Nel 2007 si tiene la sua prima mostra personale curata da Stefano Castelli col titolo “Rain Dogs”, presso la Galleria Obraz di Milano. Nello stesso anno è tra i finalisti del concorso internazionale “Premio Celeste” e poco dopo inaugura una seconda personale – “Cro-matica” a cura di Mimmo Di Marzio – presso gli spazi espositivi della B>Gallery di Roma.
Nel 2008 si trasferisce a New York e nel 2009 inaugura la sua prima personale newyorkese “Laundry day” presso lo spazio “255 Canal” (www.255canal.com). Nel 2011 le viene assegnato un premio dal New York State Council on the Arts per il progetto espositivo di “Invisible cities/Le mie”, una serie di disegni e tele liberamente ispirate ai testi de “Le Città Invisibili” di Italo Calvino.
Nel 2014 torna a vivere a Milano dove continua la sua ricerca artistica e partecipa a progetti commerciali. (Nel 2015 realizza un’installazione site-specific per gli spazi comuni e le camere di Ostello Bello Grande).






Le sale del museo rimarranno chiuse al pubblico fino al 3 giugno per permettere lo svolgimento di un evento privato.

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